Il carnevale di Schignano

Il Carnevale di Schignano

  29 gennaio 2016

Il carnevale di Schignano, è uno dei carnevali più famosi della provincia di Como.

A Schignano si mantiene ancora oggi il carattere antico di questa manifestazione, arrivata sino ai giorni nostri.

La rappresentazione si svolge principalmente con due personaggi famosi il Bello e il Brutto.

Le maschere in legno di noce, scolpite a mano risalgono a circa 200 anni fa e vengono utilizzate esclusivamente per il Carnevale di Schignano.

La maschera del bello presenta lineamenti eleganti mentre la maschera del Brutto ha un aspetto decisamente più grottesco.

La piazza principale del paese, i vicoli interni e le strade che congiungo le varie frazioni sono il palcoscenico del Carnevale.

Ecco gli attori del carnevale:

Il Mascarun (bello): la maschera che rappresenta l’“antico signorotto”, vestito con costume sgargiante e multicolore, con una grande pancia e dalle movenze eleganti e ritmate così da far squillare le quattro “bronze” (campane di bronzo), che completano il travestimento.

Il Brut (brutto): maschera che rappresenta il povero sottomesso al signorotto, vestito miseramente in contrapposizione al Bello. I suoi movimenti sono sgraziati e burleschi. Completano la maschera 4 campanacci detti “cioch”.

I Sapeaur e La Sigurtà: Due maschere che aprono il corteo, vestiti con pelli di pecora, il volto dipinto di nero e con baffi e barba lunga e bianca, in testa un cappello sempre di pelle di pecora. In mezzo ai due Sapeaur la figura della Sigurtà che rappresenta la sicurezza, vestita con un cappello di tipo militare, una mantella grigioverde e la fascia con la scritta Sicurtà.

La Cioca: maschera che rappresenta la moglie serva del Mascarun ed è tenuta legata ad una corda dallo stesso Mascarun per tutto il tempo della manifestazione, vestita con abiti femminili di vecchia fattura, per lo più di colori scuri, il volto dipinto di nero, con in mano gli attrezzi per filare (rocca e fuso per filare) e per tutta la durata della manifestazione impreca contro il marito.

Il Carlisep: maschera rappresentata da un fantoccio che rimane appesa per alcuni giorni in piazza per poi trasformarsi magicamente in una maschera vivente che scappa lungo le vie del paese per sfuggire al rogo che decreterà la fine del carnevale.

Il corteo viene accompagnato dalla fugheta un piccolo complesso formato da alcuni componenti della banda di Schignano.

Al corteo si aggiungono una serie di altre maschere…