la seta di Como

La seta di Como e del suo Lago

  23 maggio 2015

La seta di Como arrivò nella zona comasca intorno al 1400.

Subito ebbe grande sviluppo grazie al duca Ludovico Sforza, il quale obbligò i contadini a piantare nei loro campi gli alberi di gelso.

Dal nome Ludovico il Moro, deriva il nome in dialetto comasco, “muron”, della pianta di gelso. In latino è “bombix mori”.

Le foglie di gelso sono l’unico nutrimento dei bacchi da seta.

Terminata la sua crescita il bacco da seta comincia a produrre un sottilissimo filo con il quale si avvolge creando il bozzolo.
Da questo si ottiene un unico lungo filo che, unito ad altri, darà la giusta resistenza.

Da qui in poi inizia la trasformazione in tessuto.

In base alla lavorazione si ottengono i preziosi: raso di seta, shantung di seta, taffetà di seta, voile di seta, crépe di seta, mussola di seta…

Oppure, la seta unita ad altri filati come la lana, il cotone, la viscosa viene utilizzata per la confezione di abiti da sposa, abiti da cerimonia, abiti da sera, per gli accessori d’arredamento…

La città di Como è famosa nel mondo per la creazione dei disegni che rendono uniche le stoffe di seta.

I nomi più importanti della moda mondiale vengono a Como per scegliere i tessuti esclusivi per le loro collezioni.

Foulard, cravatte, abiti ed altri accessori di seta sono un prezioso souvenir per il turista che sceglie il Lago di Como come meta delle sue vacanze.

La seta di Como e del suo lago vi aspettano!!