La tradizione

La tradizione dei falò a fine gennaio

  21 gennaio 2015

La tradizione vuole che ancora oggi in molte comunità alpine vengono accesi roghi o falò.

La “festa del fuoco” è un rito antichissimo di origine celtica.

La fiamma era simbolo solare di rigenerazione della natura e di purificazione, ingrediente indispensabile per i rituali magici.

Il falò come rito invernale simboleggia la luce che illumina le fredde notti di fine gennaio e segna il punto di svolta fra la stagione fredda e l’imminente arrivo della stagione primaverile.

La tradizione del falò del 31 Gennaio rivive tutt’oggi in diversi paesi sul Lago di Como e del Comasco.

La più conosciuta è la “Giubiana” dell’erbese e del canturino, poi ci sono i “Giunée” di Plesio ed altri “Ginée” dei diversi paesi rivieraschi.

Durante i tre giorni della Merla era usanza nei nostri paesi che i ragazzotti giocassero burle agli abitanti.

Lo scopo era quello di far uscire di casa la vittima predestinata con una scusa.
Il malcapitato veniva poi canzonato al grido di “L’é foo al Generon!!!” e al suono dei campanacci (ciocc), giocando su il doppio senso “è finito gennaio” è “uscito l’ingenuo”…..