Ognissanti

Ognissanti o Halloween i ricordi e le tradizioni

  31 ottobre 2015

In questo fine settimana festivo, per noi italiani che festeggiamo Ognissanti e i Morti, rispettivamente 1 e 2 novembre, si mischiano a noi le tradizioni dei nostri piccoli ospiti stranieri che il 31 festeggiano Halloween, ormai entrato a far parte anche della nostra tradizione.

Eppure il ricordo vola a quando noi eravamo dei bambini.

Per noi la zucca gialla serviva solo per fare gli gnocchi!

Queste erano le giornate dei giri a i cimiteri.

Si cominciava qualche giorno prima a sentire i nonni che ricordavano ai genitori il fiorista e di andare a pulire le tombe.

Il primo novembre si partiva presto, si faceva tappa nei vari paesi per portare un fiore o un cero sulla tomba dei parenti.

Si andava a Messa nel cimitero qui a Mezzegra.

Poi si tornava nella casa dei nonni, l’attuale Residence.

Intorno al grande camino (che è stato mantenuto nell’appartamento Angeli) si mangiavano le castagne bollite (“belegott” o “pelee”), se ne lasciavano un po’ sul tavolo per i defunti e si recitava il rosario.

Eppure era una festa per noi bambini, forse perché in quella giornata incontravi tutti i parenti che a volte ti portavano qualche dolcetto, o era solo perché era bello stare insieme.