Vacanze di Pasqua sul Lago di Como

Immagina le tue vacanze di Pasqua sul Lago di Como.
Le passeggiate nei vicoli dei borghi più belli d’Italia, una gita in battello per scoprire Bellagio e Varenna, immersi nella cornice del bellissimo Lago di Como con il calore del sole primaverile.

Proprio qui, tra lago e montagna, in un edificio costruito alla fine del 1600, troverai il Residence Celeste con una vista mozzafiato.
La Famiglia Galli sarà felice di accoglierti, di guidarti e consigliarti nel tuo “assaggio” della vita locale.

In questo periodo dell’anno, il tempo sembra rallentare.
La frenesia dell’estate lascia spazio a rilassanti passeggiate tra i vicoli di Tremezzo, uno dei borghi più belli d’Italia, oppure in uno dei tanti centri storici presenti sul Lago.

Degustare i prodotti tipici come la miascia con un buon
espresso o cappuccino mentre guardiamo i bambini giocare con le pietre del lago è un’emozione indimenticabile.

Per i più attivi, il Lago offre altrettante possibilità: una passeggiata al Santuario della Madonna del Soccorso, patrimonio UNESCO, una pedalata percorrendo la Tremezzina Bike Way, oppure
semplicemente una camminata lungo la suggestiva Via Verde del Lago di Como.

Questo periodo è speciale soprattutto per i bambini.
La caccia alle uova, le fiere e i parchi in vari punti del lago offrono svago e divertimento per tutta la famiglia.

Si tratta però di una caccia alle uova speciale che avviene ogni lunedì dell’Angelo nei giardini della nota Villa Carlotta.
Così mentre i bambini si divertono, gli adulti possono ammirare il museo e i colori delle prime azalee e camelie in fiore nel giardino botanico.

Non mancano le curiosità anche per gli appassionati di cinema.
Sul lago di Como potranno infatti percorrere gli itinerari delle location dei film di Hollywood e di Bollywood: 007 e Star Wars sono
stati girati infatti nei giardini Fai di Villa Balbianello e anche altri noti film sono stati girati nelle strade di Menaggio, Argegno e Como.

Cosa aspetti ad immergiti in questa atmosfera! Prenota le tue vacanze di Pasqua sul Lago di Como

Sagra del Missulten a Mezzegra

Sabato 25 e Domenica 26 Agosto 2018 si svolgerà la tradizionale Sagra del Missulten nel parco comunale di Mezzegra, a pochi passi dal nostro Residence.

Durante la serata di sabato e anche a pranzo domenica, sarà possibile gustare i famosi missulten accompagnati dalla polenta e molti altri piatti tipici del lago di Como.

Scopri il programma completo su myTREMEZZINA.

Aperitivo in musica a Villa del Balbianello

Sei in vacanza sul lago di Como durante i mesi estivi? Non perdere l’occasione di gustare un aperitivo in una delle ville più affascinanti della zona: Villa del Balbianello, nel borgo di Lenno, organizza da giugno ad agosto la rassegna “Sete di Cultura e Peccati di Gola 2018”.

Gli ospiti, accompagnati da un sottofondo musicale, potranno gustare un raffinato aperitivo, con finger food e un primo piatto caldo, nello splendido giardino della villa affacciato direttamente sul Lago di Como.

Scopri le date e come prenotare sul sito my TREMEZZINA.

Sagra di San Giovanni Ossuccio

Ogni anno, in occasione della festa di San Giovanni (24 giugno), a Ossuccio e Sala Comacina viene allestita la Sagra di San Giovanni Ossuccio in Tremezzina .

Al Sabato sera potrete partecipare alla Serata gastronomico-danzante ed ammirare il Grande spettacolo pirotecnico-musicale con simbolico incendio dell’Isola ed illuminazione della “Zoca de l’oli”.

La Domenica mattina c’è la Tradizionale Processione dalla Chiesa parrocchiale di Ossuccio verso l’Isola Comacina, in costumi storici e tipici del nostro lago come quelli di Renzo e Lucia e con le barche storiche locali (“Lucie”), accompagnata dalla celebrazione della funzione religiosa nelle rovine dell’antica Basilica di S. Eufemia, conosciuta dagli abitanti della zona con il nome familiare in Castello.

Scopri il programma aggiornato della Sagra di San Giovanni.

Le streghe del Praa de la Taca

C’era una volta un pescatore di Mezzegra che teneva molto alla sua barca, per questo motivo la assicurava al molo con un nodo speciale che solo lui sapeva fare.
Una mattina però trovò la barca ormeggiata al solito posto ma legata in modo diverso…
Vuoi vedere che qualcuno ha usato la barca durante la notte?
Prese la barca uscì a pesca. Al rientro assicurò la barca con il suo nodo speciale e andò a casa. Purtroppo anche il giorno successivo la barca non era legata come lui l’aveva lasciata.
Il pescatore deciso a scoprire chi e per cosa usasse la sua barca di notte, quella sera si nascose sotto coperta e aspettò, aspettò, aspettò così tanto che si era persuaso che non sarebbe arrivato nessuno.
Ma a mezzanotte cominciò a udire delle voci, la barca oscillare e diverse persone prendere posto su di essa.
Poi una voce disse: barca parti per 1, barca parti per 2, per 3, per 4, per 5, per 6, per 7…
La voce che era di una donna disse: si vede che una di noi aspetta un bambino…e così dicendo aggiunse…barca parti per 8 e la barca subito si sollevò dalle acque del lago ed iniziò a volare nel cielo.
Il povero pescatore capì di essere capitato in mezzo a 7 streghe e decise di starsene tranquillo sottocoperta per non farsi scoprire.
All’ordine della prima strega la barca si fermò ed atterrò a Torno, un paesino dell’altra sponda del lago.
Le sette streghe scesero dalla barca e sparirono fino alle prime luci dell’alba. Risalirono sulla barca, la prima strega disse barca parti per 1, barca parti per 2, la barca volò di nuovo ed atterrò a Mezzegra, le streghe scesero, assicurarono la barca con un nodo e sparirono.
La sera successiva il pescatore si nascose di nuovo sotto coperta, a mezzanotte arrivarono le streghe, salirono sulla barca, la prima strega disse di nuovo: barca parti per 1, barca parti per 2…. la barca partì e volò ancora fino a Torno.
Le streghe scesero e questa volta il pescatore le seguì di nascosto.
Arrivarono in una radura dove fecero un ballo stregati, raccolsero alcuni rametti da una pianta che cresceva solo in quel luogo; anche il nostro pescatore ne raccolse un rametto e se lo mise sul berretto per non perderlo….alle prime luci dell’alba tornarono volando sulla barca a Mezzegra, la legarono e si diedero appuntamento per la notte successiva al Praa de la Taca, un luogo antichissimo situato a metà montagna sopra Mezzegra, dove un tempo streghe e stregoni facevano i loro balli, per i loro sabbah!
Il povero pescatore sempre più spaventato sgranò gli occhi dallo stupore, quando, sbirciando, riconobbe sua moglie tra le 7 streghe!
La sera successiva seguì sua moglie e le altre streghe fino al Praa de la Taca, la si nascose dietro ad un masso e spiò le streghe che ballando e gettando nel fuoco i rametti recitavano formule magiche.
Al pescatore scappò uno starnuto e fu scoperto dalle streghe che volevano gettarlo nel fuoco insieme ai rametti…ma riconosciuto dalla moglie e grazie al rametto che portava sul berretto si salvò.
Le streghe gli fecero bruciare il rametto, promettere che in cambio della vita non avrebbe mai raccontato nulla a nessuno e che loro, le streghe, avrebbero potuto continuare ad usare la sua barca ogni notte.
Così il pescatore ebbe salva la vita!

Il Carnevale di Schignano

Il carnevale di Schignano, è uno dei carnevali più famosi della provincia di Como.

A Schignano si mantiene ancora oggi il carattere antico di questa manifestazione, arrivata sino ai giorni nostri.

La rappresentazione si svolge principalmente con due personaggi famosi il Bello e il Brutto.

Le maschere in legno di noce, scolpite a mano risalgono a circa 200 anni fa e vengono utilizzate esclusivamente per il Carnevale di Schignano.

La maschera del bello presenta lineamenti eleganti mentre la maschera del Brutto ha un aspetto decisamente più grottesco.

La piazza principale del paese, i vicoli interni e le strade che congiungo le varie frazioni sono il palcoscenico del Carnevale.

Ecco gli attori del carnevale:

Il Mascarun (bello): la maschera che rappresenta l’“antico signorotto”, vestito con costume sgargiante e multicolore, con una grande pancia e dalle movenze eleganti e ritmate così da far squillare le quattro “bronze” (campane di bronzo), che completano il travestimento.

Il Brut (brutto): maschera che rappresenta il povero sottomesso al signorotto, vestito miseramente in contrapposizione al Bello. I suoi movimenti sono sgraziati e burleschi. Completano la maschera 4 campanacci detti “cioch”.

I Sapeaur e La Sigurtà: Due maschere che aprono il corteo, vestiti con pelli di pecora, il volto dipinto di nero e con baffi e barba lunga e bianca, in testa un cappello sempre di pelle di pecora. In mezzo ai due Sapeaur la figura della Sigurtà che rappresenta la sicurezza, vestita con un cappello di tipo militare, una mantella grigioverde e la fascia con la scritta Sicurtà.

La Cioca: maschera che rappresenta la moglie serva del Mascarun ed è tenuta legata ad una corda dallo stesso Mascarun per tutto il tempo della manifestazione, vestita con abiti femminili di vecchia fattura, per lo più di colori scuri, il volto dipinto di nero, con in mano gli attrezzi per filare (rocca e fuso per filare) e per tutta la durata della manifestazione impreca contro il marito.

Il Carlisep: maschera rappresentata da un fantoccio che rimane appesa per alcuni giorni in piazza per poi trasformarsi magicamente in una maschera vivente che scappa lungo le vie del paese per sfuggire al rogo che decreterà la fine del carnevale.

Il corteo viene accompagnato dalla fugheta un piccolo complesso formato da alcuni componenti della banda di Schignano.

Al corteo si aggiungono una serie di altre maschere…

Ognissanti o Halloween i ricordi e le tradizioni

In questo fine settimana festivo, per noi italiani che festeggiamo Ognissanti e i Morti, rispettivamente 1 e 2 novembre, si mischiano a noi le tradizioni dei nostri piccoli ospiti stranieri che il 31 festeggiano Halloween, ormai entrato a far parte anche della nostra tradizione.

Eppure il ricordo vola a quando noi eravamo dei bambini.

Per noi la zucca gialla serviva solo per fare gli gnocchi!

Queste erano le giornate dei giri a i cimiteri.

Si cominciava qualche giorno prima a sentire i nonni che ricordavano ai genitori il fiorista e di andare a pulire le tombe.

Il primo novembre si partiva presto, si faceva tappa nei vari paesi per portare un fiore o un cero sulla tomba dei parenti.

Si andava a Messa nel cimitero qui a Mezzegra.

Poi si tornava nella casa dei nonni, l’attuale Residence.

Intorno al grande camino (che è stato mantenuto nell’appartamento Angeli) si mangiavano le castagne bollite (“belegott” o “pelee”), se ne lasciavano un po’ sul tavolo per i defunti e si recitava il rosario.

Eppure era una festa per noi bambini, forse perché in quella giornata incontravi tutti i parenti che a volte ti portavano qualche dolcetto, o era solo perché era bello stare insieme.

EXPO 2015: Esposizione Universale di Milano 2015

Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 si terrà l’Esposizione Universale di Milano (EXPO 2015) il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” dove verranno approfonditi diversi aspetti inerenti l’alimentazione, dai paesi che hanno poco cibo, alla corretta nutrizione, benessere e alimentazione, ai prodotti OGM.

L’Italia è in fermento per questo grande evento che porterà milioni di visitatori da tutto il mondo.

E’ un’occasione per prenotare il vostro soggiorno presso i nostri appartamenti vacanza del Residence Celeste sul Lago di Como, luogo ideale per rilassarsi lontano dal caos della metropoli.

In un’ora di auto o 40 minuti di treno veloce raggiungerete gli spazi espositivi EXPO 2015 e vi tufferete in un clima multietnico.

Sono previsti numerosi manifestazioni ed eventi per questo storico appuntamento che Milano ha già avuto la fortuna di vivere nel 1906, quando però il tema dell’esposizione universale erano “i mezzi di trasporto”.

Perché non farsi incuriosire dall’evento? Non tardate a prenotare la vostra vacanza al Residence Celeste, dedicherete una giornata a scoprire il tema “Nutrire il pianeta” e, perché no, il resto della settimana a coccolare voi stessi con la cucina italiana ed una bella vista sul Lago di Como!

La tradizione dei falò a fine gennaio

La tradizione vuole che ancora oggi in molte comunità alpine vengono accesi roghi o falò.

La “festa del fuoco” è un rito antichissimo di origine celtica.

La fiamma era simbolo solare di rigenerazione della natura e di purificazione, ingrediente indispensabile per i rituali magici.

Il falò come rito invernale simboleggia la luce che illumina le fredde notti di fine gennaio e segna il punto di svolta fra la stagione fredda e l’imminente arrivo della stagione primaverile.

La tradizione del falò del 31 Gennaio rivive tutt’oggi in diversi paesi sul Lago di Como e del Comasco.

La più conosciuta è la “Giubiana” dell’erbese e del canturino, poi ci sono i “Giunée” di Plesio ed altri “Ginée” dei diversi paesi rivieraschi.

Durante i tre giorni della Merla era usanza nei nostri paesi che i ragazzotti giocassero burle agli abitanti.

Lo scopo era quello di far uscire di casa la vittima predestinata con una scusa.
Il malcapitato veniva poi canzonato al grido di “L’é foo al Generon!!!” e al suono dei campanacci (ciocc), giocando su il doppio senso “è finito gennaio” è “uscito l’ingenuo”…..

Festa del Lago a Varenna – fuochi d’artificio 2014

Festa del Lago a Varenna, il primo sabato di Luglio, spettacolo con fuochi d’artificio in riva al lago di Como in ricordo dello sbarco dei profughi dell’Isola Comacina.

Nei 1169, i Comaschi, rinfrancati dalla caduta di Milano, ad opera di Federico I° meglio noto con il nome di Barbarossa, sbarcarono sull’Isola Comacina, distruggendo fortezza case e chiese, costringendo gli abitanti ad abbandonarla.

Gli isolani attraversarono il lago e si rifugiarono a Varenna, che per questo fu chiamata Insula Nova.

La popolazione di Varenna rievoca lo sbarco dei profughi con una manifestazione in costume, nel corso della quale i fuggiaschi, su barche a remi con le vesti insanguinate, sbarcano sulla riva Grande, accolti dai religiosi e dai popolani di Varenna, che li rifocillano, li confortano e li ospitano nella comunità varennese.

Segue uno spettacolo pirotecnico in riva al lago…


Sabato 5 Luglio:
Ore 19.30 inizio degustazione piatti tipici;
Ore 22.00 rievocazione alla Riva Grande dello sbarco dei profughi dall’Isola Comacina e corteo storico per l’antica chiesa di San Giovanni;
Ore 22.40 spettacolo pirotecnico sul lago.