La Greenway del Lago di Como

Partendo dal Residence Celeste si può camminare andando alla scoperta della celebre Greenway Lago di Como che collega i nostri piccoli paesi del lago: Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo.

La Greenway del lago di Como rappresenta un’occasione unica per scoprire le bellezze artistiche e naturali delle località che punteggiano la costa del Lago di Como da Argegno verso nord.

I nostri camminatori con il sole o con la pioggia possono godersi i paesaggi differenti, gli antichi borghi, scorci di lago, angoli di panorama da dove fotografare le Grigne che ti regalano, a volte, uno scenario mozzafiato quasi come fossero le Dolomiti.

Lago e montagna dunque per assaporare la vita quotidiana degli abitanti di questo lembo di terra.

Per trovare il percorso basta seguire le piastre in metallo con il simbolo della Greenway poste sulla strada, oppure i cartelli direzionali che si trovano sugli incroci.

Lungo la via si possono ammirare edifici religiosi, reperti archeologici romani, ville storiche (Villa Carlotta, Villa Balbianello, Villa Monastero), edifici di arte razionalista (in Ossuccio e sull’Isola Comacina).

Non potete inoltre perdervi una sosta in uno dei tipici ristoranti che incontrate lungo il vostro cammino per gustarvi una specialità culinaria della nostra terra, ricordate lago e montagna ci regalano sapori unici!!

Per scoprire tutte le tappe e le attrazioni lungo il percorso, consulta il sito web ufficiale della Greenway del lago di Como.

Funicolare Como Brunate

Fino agli inizi del diciannovesimo secolo, il paese di Brunate (Como) risultava raggiungibile solo tramite una mulattiera che lo collegava a Como. Poi nel 1894 venne costruita una funicolare che contribuì molto allo sviluppo turistico della località collinare, grazie anche al panorama su Como e sull’omonimo lago che si può ammirare durante il viaggio.

La funicolare ha le sue stazioni di partenza/arrivo in piazza A. De Gasperi a Como e in piazza A. Bonacossa a Brunate; lungo il tragitto vi sono due fermate a richiesta: una a Como Alta e una a Carescione (frazione di Brunate).

Arrivati a Brunate, oltre a scattare qualche foto al meraviglioso panorama, si può fare una passeggiata per le vie del paese, tra aria pulita e ville in stile liberty. Si tratta infatti di una località che è stata meta di vacanza per molti esponenti della nobiltà lombarda.

Parco Val Sanagra

Appena sopra Menaggio si trova il Parco Val Sanagra, una grande area ricca di flora e fauna in cui si possono fare alcune passeggiate.

Da Menaggio prendere la strada per Lugano, dopo tre curve girare a destra verso Loveno. Dopo 500m svoltare a sinistra in direzione centro sportivo, Villa Vigoni. Alla chiesa di Loveno girare a sinistra e dopo 300m si arriva a Piamuro dove si può parcheggiare la macchina.

Una camminata semplice, ideale anche con i bambini, è lungo il fiume Sanagra. La passeggiata dura circa 40 minuti. Da Piamuro prendere la stradina in direzione Mulino della Valle. Non attraversare il ponte ma continuare sul sentiero che costeggia la parte destra della Val Sanagra passando dall’antica fornace Galli in direzione La Chioderia, una locanda con un allevamento di trote e altri animali come asini, pecore, oche, capre e galline.

La passeggiata Gandria Lugano

Gandria è il primo paese che si incontra oltrepassando la dogana di confine tra Italia e Svizzera sulla strada Porlezza Lugano.
Si lascia la macchina nel parcheggio sulla strada principale e si scende in riva al lago.

Il paese è chiuso al traffico e quindi si può godere in tutta tranquillità la passeggiata fra le sue viuzze e le ripide scalette.
Da visitare la Chiesa di San Vigilio del 1463 ed il Museo Doganale Svizzero in località Cantine , “museo dei contrabbandieri” che rievoca i tempi del contrabbando.

Da qui inizia la passeggiata Gandria Lugano del “Sentiero dell’Olivo” che si estende tra Gandria e la località Castagnola Lugano per una lunghezza di 7 km.

Si attraversano gli antichi uliveti e si cammina sul sentiero in riva al Lago di Lugano.
Una bella passeggiata insieme all famiglia da godersi a piedi o in bicicletta in tutto relax!!!

Il sentiero delle espressioni Schignano

Inaugurato nel 2014, il Sentiero delle Espressioni è un percorso nel quale si possono ammirare vere forme d’arte intagliate nelle cortecce e nei tronchi degli alberi grazie agli abili intagliatori del legno. Ogni anno si aggiungono nuove creature del bosco e nuovi volti intagliati per accogliere i visitatori in un magico cammino tra arte e natura.

Come raggiungere il sentiero: dal centro di Schignano (CO), seguire le indicazioni fino alla frazione Posa dove è possibile parcheggiare. Procedere a piedi in direzione dell’Alpe Nava (circa 20 minuti), punto di partenza del Sentiero delle Espressioni.

Tempo di percorrenza: h. 1.30/ 2
Difficoltà: facile

Una Passeggiata sulle orme delle Streghe

A Mezzegra lago di Como in mezz’ora di camminata si raggiunge il “Praa de la Taca” o “delle streghe” anche se oggi forse sarebbe più da definire “Busc de la Taca” visto che un pò è in stato di abbandono.

La camminata è abbastanza dura, la stradina è in buone condizioni. Il punto di partenza si trova nella frazione di Bonzanigo.
Il luogo emana un certo fascino e regala ancora dove possibile alcuni scorci vista lago.

Questo è un luogo di antichi fossili e vecchie leggende delle streghe e qui sta tutto il suo fascino…

Con l’aiuto dei bambini e le maestre della Scuola Infanzia di Mezzegra ecco che per il Carnevale vi riproponiamo la leggenda delle streghe.

Passeggiata in Val Sanagra

Chi ama le vallate incontaminate e poco antropizzate non può certamente farsi sfuggire una bella passeggiata in Val Sanagra.

La Val Sanagra è divenuta Parco Locale nel 2005, racchiude al suo interno formazioni rocciose attribuite all’era Carbonifera che sono tra le più antiche d’Italia.

La splendida vallata, scavata dal fiume Sanagra, è coperta interamente da boschi che si alternano a pascoli montani e radure.
Il Parco ospita gran parte dei mammiferi e degli uccelli che popolano le zone montuose prealpine: i cervi, i camosci, i caprioli ed in alta quota l’aquila.
Sui sentieri si incontrano alpeggi e crotti.
Nella bassa valle si possono ammirare borghi, ville, torri, mulini, cappelle votive, resti di archeologia industriale…

La passeggiata alla scoperta degli alberi secolari: il Rogolone

Chi ama la natura e il verde non deve perdersi la passeggiata alla scoperta di uno degli alberi secolari più maestosi d’Italia, inserito infatti nei 150 alberi italiani di valore storico. E’una delle bellissime escursioni per bambini che consigliamo ai nostri clienti.

Il Rogolone un rovere, specie di quercia, nato nel 1730 ha una circonferenza del tronco di 7,5 metri ed ha vicino a se il Rogolino un rovere più giovane nato nel 1820.

Per raggiungere il Rogolone si può arrivare fino a Carlazzo, in frazione Gottro dalla Chiesa di San Giorgio seguire il sentiero che porta direttamente al Rogolone. Oppure partire dalla frazione Codogna di Grandola ed Uniti, vicino al Municipio si segue il sentiero con le segnalazioni.

Si narrano molte storie su cosa succedette nel passato sotto le fronde di questi giganti, chi dice che da lì gli abitanti dei paesi limitrofi fossero partiti per segnare i confini di proprietà dei paesi stessi, chi dice che alla sua ombra venissero celebrate le feste di primavera. Solo lui e il giovane Rogolino possono raccontare queste storie, noi ci limitiamo ad ammirare la loro maestosità.

Un giro al Lago di Piano: il percorso

Parcheggiata la macchina nei pressi della Casa della Riserva possiamo iniziare la nostra camminata, o pedalata, lungo il percorso per un giro al Lago di Piano.

Presso la sala museale si possono trovare le vetrine e pannelli didattici che ci mostrano la ricostruzione degli ambienti che incontreremo lungo il percorso, si possono prenotare visite guidate e noleggiare barche e mountain bike.

Costeggiando il Lago di Piano incontriamo l’Osservatorio della Riserva Naturale.

Camminiamo vicino all’acqua fin dov’è possibile per poi imboccare il sentiero che sale in mezzo al bosco sulle pendici del Monte Galbiga.

Qui non è raro avvistare qualche cervo o qualche daino!

Un giro al Lago di Piano: le origini

Studiando le origini del Lago di Piano si è giunti a dichiarare che un tempo doveva essere unito al Lago di Lugano.

La separazione dei due Laghi avvenne a causa del deposito alluvionale del torrente Cuccio e dei torrenti discendenti dalle pendici del Monte Galbiga.

Dal 1984 il Lago di Piano è Riserva Naturale.

Un giro al Lago di Piano ci permette di scoprirne le origini, gli animali ed il loro habitat.

La fauna che popola le acque del Lago ed i dintorni è costituita da numerose specie di pesci, uccelli e mammiferi.

Le rive del lago sono occupate da canneti e dai boschi del Monte Galbiga.