Mezzegra lago di Como

Sulla sponda occidentale del lago sorge il nostro piccolo borgo, Mezzegra, che è ora parte, come tanti ex comuni italiani, di un nuovo unico comune: Tremezzina.

Una piccola curiosità è che il paese arriva dal nome “Mezz Agra” cioè terra di mezzo.

Il verde degli ulivi, le piccole strade, il lago nascondono grandi storie che ci vedono protagonisti nel passato della storia italiana ed europea.

I sontuosi ed affrescati palazzi del centro storico in frazione Bonzanigo (Brentano, Rosati, Abbate, Casa del Vescovo) mostrano il successo delle famiglie emigrate in Europa nel 1600.

La famiglia di Clemes Brentano scrittore e poeta tedesco nel periodo del Romanticismo, arriva da qui e anche Franz Brentano noto filosofo e psicologo.

Qui, il 28 Aprile 1945, venne chiuso un’importante capitolo della storia italiana, quando Benito Mussolini e Claretta Petacci furono fucilati presso il cancello di Villa Belmonte nella frazione di Giulino.

Curiosando per le viuzze del paese si possono scoprire piccoli angoli nascosti, scorci di panorama mozzafiato, belle passeggiate…

Dai nostri appartamenti per vacanze si può raggiungere in pochi minuti la Chiesa parrocchiale di St. Abbondio, con una bella vista sul lago dove gente da ogni parte del mondo viene per sposarsi.

E camminando camminando si raggiunge anche Pola dove vive con la famiglia il noto cantautore Davide Bernasconi (in arte Davide Van De Sfroos), padrino ed immagine del Lago di Como per Expo 2015.

Mezzegra con le sue tradizioni (“Sagra del Missoltino“, “processione della Madonna del Carmine”…) e la sua gente non è la classica meta turistica, non è rinomata come Bellagio o Varenna, ma forse è questo quello che cercano gli ospiti dei nostri appartamenti per vacanze, trovare le radici vere del paese che visitano.

Ossuccio lago di Como

Ossuccio sul Lago di Como è ormai parte, come tanti ex comuni italiani, insieme a Mezzegra, Lenno e Tremezzo di un nuovo comune: Tremezzina.
Ossuccio è un paese ricco di storia e tradizioni situato in una zona detta Zoca de l’Oli per la sua ricchezza di alberi d’ulivo che crescono rigogliosi grazie al clima mite, quasi mediterraneo.
Le sue origini storiche sono legate all’Isola Comacina dove oggi si possono ritrovare i resti archeologici e le case degli artisti in stile razionalista.
L’Isola Comacina era sede di un importante pieve nei primi secoli del Cristianesimo, fortificata dai Bizantini, poi sconfitti dai Longobardi.
Divenne rifugio per re e duchi con i loro tesori e durante la guerra parteggiò per Milano, che nel 1169 si prese la rivincita, occupando l’isola.
La sagra di San Giovanni a fine giugno rievoca ogni anno la battaglia fra Milano e Federico Barbarossa con i fuochi d’artificio ed uno spettacolare incendio dell’Isola Comacina.
Il campanile in stile gotico della chiesa romana di Santa Maria Maddalena si riconosce subito appena si entra nel paese, ne vale la pena soffermarsi ad ammirarlo e scendere in riva al lago per scoprire gli angoli caratteristici e visitare l’Antiquarium.
La chiesa romanica di San Giacomo, con il suo campanile a vela, risale al XI-XII secolo, ed è stata la protagonista qualche anno fa di uno spot pubblicitario di una nota marca di caffè.
Il Sacro Monte di Ossuccio con le sue cappelle dedicate ai misteri del Rosario è ora patrimonio dell’UNESCO insieme ad altri Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.
La torre di avvistamento del Barbarossa oggi divenuta patrimonio FAI.
Il Monastero di San Benedetto in Val Perlana è un’angolo di pace in mezzo alla natura.
Una bella passeggiata fra storia e natura vi aspetta ad Ossuccio Lago di Como!!!

Castello di Vezio

Situato sopra Varenna, il Castello di Vezio è un antico avamposto militare di origine medievale costruito su volere della regina longobarda Teodolinda.

Il Castello si collegava al borgo di Varenna tramite due lunghe mura che proteggevano il paese e i suoi abitanti dalle frequenti guerre e saccheggi. Parzialmente restaurato nel XX secolo, oggi il Castello di Vezio è un luogo ricco di storia, arte, natura e cultura del territorio.

È possibile visitare i giardini, i sotterranei, la cinta muraria e salire sulla torre dove si può ammirare un meraviglioso panorama sul lago di Como.

Il castello ospita anche un centro di allevamento, cura e addestramento di rapaci i quali si possono ammirare durante una delle dimostrazioni di falconeria giornaliere.

La Valsolda di Piccolo Mondo Antico: in riva al lago

Il nostro viaggio per la Valsolda di Piccolo Mondo Antico prosegue scendendo da Castello sull’acciottolato che arriva fino in riva al lago.

Si incontra subito la Chiesa di Loggio con il suo ampio sagrato e poco più avanti la vista si apre sul Monte San Salvatore dopo Lugano e sui Monti di Carona da dove si scatenano tutti i temporali del romanzo di Fogazzaro.

Giunti in riva al lago di Lugano poco oltre le case di Casarico e la foce del torrente Soldo, ci si immette in un ampio portico e si giunge in un piccolo imbarcadero.
E’ la contrada del “Mal’ari” luogo magico nei momenti di bel tempo, ma così chiamata per i vortici d’aria e le fragorose onde che sbattono contro la riva durante i temporali.

E’ qui che ha inizio il romanzo di Fogazzaro con la barca che conduce gli invitati alla cena a base di risotto con tartufi nella villa della marchesa Maironi a Cressogno.

Da qui si prosegue per raggiungere Oria, il punto di partenza del nostro viaggio in Valsolda.

Le Frazioni di Porlezza

Per le frazioni di Porlezza è più difficile avere fonti storiche per conoscerne il passato.

La frazione di Begna ha nel suo borgo inferiore la parte più antica di età tardo romana, mentre il nucleo superiore è nato come propaggine rurale di quella più antica.

Il centro di Agria è un borgo medievale di origine rurale.

Tavordo può essere distinto in due nuclei di origine medioevale distinta. Il primo nucleo è composto da edifici che gravitano intorno ad un cortile agricolo-padronale, mentre il più antico è composto da edifici di matrice nobile e contadina.
Tavordo è una borgata autonoma sia politicamente che economicamente. Sulla facciata delle case si possono ancora ammirare affreschi raffiguranti la Madonna, San Sebastiano, San Rocco e Sant’Uguzzo (San Lucio) che denota lo storico legame fra questa gente e gli alpeggi del sovrastante Valico di San Lucio in Val Cavargna. Nel palazzetto denominato “Conventino” era ubicato in epoca medievale, l’Hospitales per pellegrini e viandanti.

La frazione di Cima ricorda ancora la sua funzione storica di nobile borgo medievale nelle strutture civili e militari che si leggono nei suoi edifici. La chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Santissima denota la sua origine medievale come l’Oratorio cimiteriale di San Giorgio. Più antico è l’Oratorio di San Michele che è ancora visibile nell’area del distrutto castello omonimo.
A monte dell’attuale strada Statale troviamo, sempre nella frazione di Cima, una fornace per la calce, esempio di archeologia industriale ben conservata.

Una passeggiata per le Frazioni di Porlezza ci riporta all’epoca medievale e ci farà scoprire degli angoli di panorama inaspettati!

Free climbing sul Lago di Como: parete di roccia sul Lago di Lugano

Cambiando lago, ma sempre a poca distanza dal Residence Celeste troviamo la parete di roccia sul Lago di Lugano.
Nelle vicinanze dell’abitato di Cima vi è un forte strapiombo sul lago che presenta una ventina di itinerari spettacolari denominato “il Diamante”.

In prossimità della riserva naturale di Valsolda, con accesso dalla Val Rezzo sopra Porlezza si trova il Torrione di Val Fiorina, slanciato monolito di roccia calcarea solidissima.
Si tratta di vie adatte a chi ha una buona preparazione alpinistica e di arrampicata sportiva.

Come al solito se volete godervi la vostra scalata vi consigliamo di usare il giusto equipaggiamento!

Free climbing sul Lago di Como: la Falesia di Moltrasio e Carate Urio

La falesia di Moltrasio è quella più vicina a Como, ideale per un allenamento serale del dopo lavoro. Gli appigli sono stati costruiti sulle pareti di una vecchia cava in disuso con tiri lunghi fino a 35 metri.

A pochi chilometri di distanza, a Carate Urio si trova un’altra falesia affacciata sulle acque del lago. E’ una lunga fascia calcarea di altezza fra i dieci e i venti metri.
Presenta oltre cento tiri di vario impegno tecnico ed ha la comodità di un terrazzo pianeggiante alla base.

Se volete provarlo vi suggeriamo di utilizzare tutta la protezione necessaria per una arrampicata!

Griante: la Fabbrica majolica e la Chiesa Anglicana

Nella frazione che costeggia il lago di Majolica troviamo la Chiesa Anglicana e l’edificio ancora oggi chiamato “Ca’ di quadrej”.

Tra il ‘700 e l’800 Griante potè vantare una fabbrica per la produzione della Majolica.
La materia prima veniva ricavata dall’ampio banco di argilla che si trova ai piedi del Monte Crocione. Caratteristica della “pasta cotta” prodotta a Griante era il colore giallo.
Tale produzione è purtroppo oggi scomparsa.

Per lungo tempo Cadenabbia fu uno dei luoghi preferiti dagli inglesi che qui si stabilirono e fondarono una comunità tanto importante da indurre ad edificare una Chiesa Anglicana, la prima in Italia, che fu consacrata nel 1891.

Il progetto fu realizzato dall’architetto Giuseppe Brentano, il cui stile neogotico ebbe la massima espressione in un progetto per la facciata del Duomo di Milano, mai realizzato.

Particolarmente degni di nota sono i mosaici che ornano la facciata, realizzati dall’inglese Murchinson, primo proprietario di Villa Norella i cui giardini discendono dalla villa fino alla strada Statale Regina ai confini con la Chiesa Anglicana.

Di fronte alla chiesa, sulla passeggiata a lago, è stata di recente posizionata la statua di Konrad Adenauer raffigurato mentre gioca alle bocce, suo passatempo preferito.

Free climbing sul Lago di Como: la Falesia di Peglio sopra Gravedona

Nella borgata di Naro, raggiungibile con la strada a tornanti che da Gravedona porta a Peglio, si trova appunto la falesia di Peglio, meglio nota con il nome di Sasso Pelo.

La falesia è esposta a sud ed offre oltre cinquanta tiri molto tecnici che consigliamo agli esperti di questo sport.
Il panorama qui è davvero mozzafiato ed è uno fra i più belli delle Prealpi lombarde si può infatti ammirare il lago di Como in tutta la sua lunghezza.

Le vie sono tutte meritevoli e dai nomi curiosi: “Bella Belluno”, “Cuori Infranti”, “Femmine in Gabbia”….

Come al solito se volete godervi la vostra scalata vi consigliamo di usare il giusto equipaggiamento!

Griante: Villa Petra e Villa Norella

Villa Petra fu costruita dalla famiglia Guaita negli anni venti del novecento.

I Guaita l’arredarono con gusto molto raffinato e vi raccolsero delle opere d’arte d’inestimabile valore: porcellane Ming, quadri di Giovanni Battista Tiepolo e del Piazzetta, intagli di Brustolon.

Alla morte del Sig. Guaita, Raffaele Calzini curò la presentazione del catalogo d’asta.

La villa venne acquistata dalla Famiglia Sterzi che completò l’accesso al parco con l’imponente cancello in ferro battuto.

Negli anni novanta la villa fu acquistata dal signor Lieven che vi istituì la sede della Fondazione Internazionale per il Pianoforte “Theo Lieven”. Qui ogni anno sette pianisti provenienti da tutto il mondo hanno l’opportunità di studiare con illustri artisti di fama internazionale.

Villa Norella fu costruita a fine ottocento in posizione dominante il lago. Il suo giardino discende a balze verso la Statale Regina.

Suo primo proprietario fu il Signor Murchison, uomo colto e di grande capacità artistica.

Il Signor Murchison ha lasciato sulla facciata della chiesa Anglicana, che sorge ai piedi del giardino di Villa Norella, due mosaici di eccellente fattura da lui realizzati come passatempo.