Piccolo Mondo Antico: Castello Valsolda

After visiting the Church of Santa Maria Annunciata, continuing into the driveway, in 30 minutes you can reach Castello Valsolda.

Keep it up our tour for Valsolda of Piccolo Mondo Antico following the route that uncle Piero and Mr. Zacomo Puttini made the day of the secret marriage of Luisa and Franco.

On the left are the old stables of Pianca and close to the first restaurant we meet, your gaze runs over Casarico, San Mamete, Cressogno, Loggio and in front of Rescia falls.

Continuing our journey on the right hidden among the trees we can see the Caslano fountain, where Fogazzaro set his homonym poem.

Castello Valsolda is a country with a panoramic view located on a cliff. Is the native land of Luisa.

In the Church are celebrated the secret marriage between Luisa and Franco. Here you can admire the frescoes by Paolo Pagani and on the churchyard a breathtaking views of the west bank of Ceresio to Monte San Salvatore.

Venturing under the porch and passed the small square you come to the house of Luisa’s mother.

Continuing along the avenue between the houses until you arrive at the bottom of the village meeting places of Piccolo Mondo Antico: the walnut trees, the Muzzaglio pastures, the tiny cemetery of Looch where is buried Luisa’s mother.

Returning to the cobbled avenue, take the path on the left and in twenty minutes you can arrive at the lake.

Valsolda di Piccolo Mondo Antico

In Valsolda l’autunno è il mese migliore per immergersi nei colori caldi e nelle viuzze di Piccolo Mondo Antico, il romanzo di Antonio Fogazzaro che ha reso celebre questa terra.

Lasciata la macchina sopra il cimitero di Oria si scende verso il lago tra gli oleandri, le ginestre e la vite canadese rossa per godersi il panorama sottostante con la Chiesa e la riva del lago di Lugano.

In breve ci si trova sul sagrato della Chiesa di S. Sebastiano davanti a Villa Fogazzaro, oggi patrimonio FAI.
Addentrandosi nei vicoli si rivive pienamente l’atmosfera del romanzo man mano che ci si ritrova davanti gli angoli e gli edifici così ben descritti da Fogazzaro: la darsena, la ripida via del Pomodoro, il giardino pensile, la casa rossa della ricevitoria, l’imbarcadero, la casa del marchese Bianchi, l’orto con il pino marittimo che si staglia gigantesco nel cielo…

Dal sagrato della Chiesa lo sguardo spazia su tutto il Lago di Lugano. Sulla sponda sud il paese di Osteno con le cascate di Rescia e la cava di sassi e a destra il Monte San Salvatore e i monti di Carona.

Nel camposanto si trova la tomba di famiglia dei Fogazzaro.

Oltrepassato il cimitero si prosegue sulla strada acciottolata per arrivare alla Chiesa di Albogasio e da qui, imboccando la scalinata detta “la Calcinera”, si arriva alla Chiesa di Santa Maria Annunciata per ammirare gli affreschi di Giovanni Battista Pozzo.

Nel paesaggio verso monte sono incastonate le abitazioni dei personaggi di Piccolo Mondo Antico: la casa del Podestà costruzione del Seicento con portico, Villa Affaitati Salve del funzionario austriaco Pasotti ricostruzione in scala della Villa Reale di Varsavia sul fiume Vistola, la mulattiera che sale al monte Boglia e alla Colma Regia.

Valsolda

Fra Porlezza ed il confine tra Italia e Svizzera si estende la terra della Valsolda che si affaccia interamente sul Lago di Lugano.

La Valsolda è un anfiteatro verde rivolto a mezzogiorno con il clima mediterraneo con piante di olivo, cipressi e lauri.

In riva al lago troviamo le frazioni di Oria, Albogasio, San Mamete e Cressogno.
A monte tra boschi e prati ci sono le frazioni di Castello, Loggio, Drano, Puria e Dasio.

Le bellezze naturalistiche e storiche richiamano in questi luoghi escursionisti ed amanti dei giri in mountain bike.

Sulla sponda opposta del lago, ma sempre parte del comune di Valsolda, c’è la località di Santa Margherita raggiungibile solo via lago. Da qui partiva la funicolare per Lanzo Intelvi.

Per gli amici della natura la Riserva Naturale di Valsolda è un punto di interesse notevole.
La parte sud della riserva naturale è attrezzata con aree di sosta ed è fruibile sia a livello turistico che didattico culturale.

Per gli amanti della storia si trovano tracce di vita preistorica a Muzzaglio e Camporgna, reperti romani a Castello e Albogasio, resti di strutture difensive medievali nei centri storici dei borghi.

Le opere più preziose di Valsolda sono quelle realizzate nel Cinquecento e nel Seicento dagli artisti locali: scultori, decoratori, stuccatori, architetti e pittori emigrati in tutta Europa per realizzare opere eccellenti.
Da non perdere le loro opere nelle chiese locali ed il museo Pagani.

Infine, in questi luoghi si respira appieno l’atmosfera delle opere di Fogazzaro. In particolare del romanzo “Piccolo Mondo Antico” con i suoi scorci, le sue strette vie e la casa di Fogazzaro oggi patrimonio FAI.

Porlezza

Il territorio del comune di Porlezza è posto presso il confine svizzero, centro nevralgico di transito fra Lugano e il centro lago di Como. È composto da cinque frazioni: Porlezza, Cima, Begna, Tavordo, Agria.

Il porlezzese fu abitato fin dalla più remota antichità. Ne sono prova i due tesoretti di monete galliche rinvenuti a Cima e le tombe romane con corredo funebre di vasellame e terracotta.

Con il diffondersi del Cristianesimo, Porlezza divenne Capo Pieve comprendendo Osteno, Carlazzo, Val Rezzo, Val Cavargna. Con la Valsolda venne inclusa nella diocesi di Milano.
Durante la “guerra decennale” fra Como e Milano, Porlezza fu parte milanese.
I milanesi vi installarono una munita base navale con cantieri per la costruzione e la manutenzione dei natanti da guerra.
A questo periodo risalgono le fortificazioni di borgo ancora leggibili nell’impianto urbanistico.

L’abitato di Porlezza è ricco di edifici di notevole valore architettonico.
La Chiesa parrocchiale di San Vittore è di stile barocco con facciata ottocentesca e l’interno è ricco di decorazioni a stucco ed affreschi.
L’oratorio di Santa Marta è ricco di stucchi e di affreschi del Settecento.
L’oratorio di Santa Maria dei Miracoli è a pianta ottagonale con all’interno dipinti di Giulio Quaglio e Pietro Antonio Pozzi.
L’oratorio di San Rocco è abbarbicato alle falde del Monte Colmen costruito per voto durante un’epidemia di colera.
L’oratorio romanico di San Maurizio alle falde del Monte Galbiga è stato riportato alla luce dopo essere stato sepolto da una frana.

Di Porlezza sono originarie celebri famiglie di artisti del XVI secolo.
I Della Porta: Gian Giacomo Della Porta lavorò come scultore e architetto al Duomo di Milano ed alla Certosa di Pavia; Giacomo Della Porta fu chiamato a voltare con Domenico Fontana la Cupola di San Pietro sul disegno di Michelangelo.
I Sanmichele: noti ingegneri militari che realizzarono fortezze in Piemonte, Stato Pontificio e Dalmazia.

L’antica economia del territorio di Porlezza era principalmente agricola.
Nel XVIII secolo si sviluppò l’industria serica e furono attive due vetrerie.

Dal 1885 per circa 50 anni Porlezza fu il capolinea della ferrovia a scartamento ridotto Menaggio-Porlezza che trasportava passeggeri, turisti e lavoratori, ma anche la legna del Monte Galbiga ed il ghiaccio del lago del Piano agli alberghi della Tremezzina.

Questo territorio, grazie alla vicinanza con la Svizzera ed alle attrazioni naturali dell’ambiente circostante, negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo turistico ed economico.

Tour dei Laghi: Lago di Lugano

Il nostro tour dei laghi prosegue con il noto Lago di Lugano….

Il Lago di Lugano o Ceresio è circondato da versanti rocciosi che arrivano fino ai mille metri.

Sul versante italiano: Porlezza meta di turisti italiani e turisti stranieri; Valsolda dove è ambientato il capolavoro di Fogazzaro “Piccolo Mondo Antico”.

Oltrepassando i confini con la Svizzera l’elegante ed internazionale città di Lugano con il suo bel parco a lago, lo shopping di alta moda nel salotto di Via Nassa, il Casinò Lugano.

Campione d’Italia, il paese interamente circondato dal territorio svizzero, con il bel lungolago ed il moderno casinò.