Igt Terre Lariane anche sul lago di Como una piccola produzione di vini pregiati

La denominazione IGT Terre Lariane rappresenta una delle più importanti aree vinicole della regione Lombardia; include le province di Como e Lecco ed è stata creata nel 2008. Le due zone più importanti sono le colline della Brianza intorno a Montevecchia e l’alto lago di Como.

I vini con questa denominazione si basano principalmente sui vitigni Chardonnay, Riesling, Riesling Italico, Sauvignon, Trebbiano Toscano, Barbera, Cabernet Sauvignon, Merlot, Marzemino, Croatina, Sangiovese, Schiava.

Tra le aziende agricole e cantine sulla sponda ovest del Lago di Como ricordiamo Sorsasso e Cantine Angelinetta a Domaso dove è possibile degustare questi vini della nostra tradizione culinaria!

Le cipolle

Le cipolle fanno parte della stessa famiglia dell’aglio, dello scalogno, del porro e dell’erba cipollina. Coltivata già dal terzo millennio a.C. e utilizzata nelle diete dei popoli antichi dell’area mediorientale, la cipolla ha importanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e diuretiche.

Acqua e fibre, contenute in grandi quantità, favoriscono l’eliminazione delle scorie e combattono la ritenzione idrica; calcio e fosforo rinforzano le ossa, mentre il potassio regola la pressione sanguigna. Inoltre il contenuto di zolfo, che ci fa piangere quando tagliamo questo ortaggio, ha un importante azione antimicrobica.

Per sfruttare al meglio tutte queste proprietà, sarebbe meglio consumarla cruda, in quanto con la cottura si perdono una serie di sostanze benefiche. Si tratta di un ortaggio tipico della nostra tradizione culinaria in quanto alla base del soffritto insieme al sedano e carote, ma è anche protagonista di gustosi piatti della cucina mediterranea.

Carpaccio di funghi porcini e bresaola della Valtellina

Ricetta facile e veloce: carpaccio di funghi porcini e bresaola della Valtellina!

Tipologia: ricette di antipasti
Stagionalità: autunno inverno primavera estate
Tempo di esecuzione: 10′
Tecnica di cottura: non serve cottura

Gli Ingredienti:
– 200 gr. di bresaola della Valtellina tagliata a fette sottili;
– funghi porcini in olio di oliva;
– scaglie di formaggio stagionato (o parmigiano);
– del pepe;
– olio extravergine di oliva;
– succo limone.

La preparazione:
disporre la bresaola della Valtellina sui piatti, condire con l’olio extravergine di oliva, poche gocce di limone e una spolverata di pepe.
Sistemare i funghi porcini interi o precedentemente affettati, cospargere con abbondanti scaglie di parmigiano formaggio stagionato.
Si consiglia di servire il carpaccio di bresaola ai funghi porcini con pane caldo e croccante e con dei vini della Valtellina.

Escursione enogastronomica in Valtellina

Per la cucina Lariana il territorio della Valtellina offre numerose fonti di ispirazione e di approvvigionamento per le materie prime.

Piatti tipici Valtellinesi come i pizzoccheri, la bresaola, gli “sciatt” sono entrati ormai a far parte dei menù casalinghi e dei ristoranti della nostra zona.

Cosa dire poi del vino pregiato di questa vallata, delle mele, della bresaola?

Un’escursione enogastronomica in Valtellina vale però la pena di farla.

Il paese di Teglio è la patria dove mangiare pizzoccheri (tagliatelle di grano saraceno). Ogni anno, l’ultimo fine settimana di luglio, nella pineta di Teglio si tiene la sagra tradizionale….

La sagra delle cantine Morbegno, aperte in ottobre, dove è possibile la degustazione dei vini Valtellinesi dal sapore forte ed inconfondibile. Oppure camminare sui percorsi tra le vigne e cercare le cantine sulla Strada dei Vini. Tra i più rinomati marchi: Sforzato di Valtellina, Valtellina Superiore, Vino Inferno, Sassella, Grumello, Maroggia tutti DOCG, Rosso di Valtellina DOC e Terrazze Retiche di Sondrio IGT.

Le mele coltivate sul fondo valle: mele Red Delicious, mele Golden Delicious e mele Gala, tutte con marchio IGP.

Bresaola della Valtellina IGP: salume prodotto con i tagli di carne di manzo precisamente della coscia di manzo, salati ed essiccati con aggiunta di aromi naturali.

La Bisciola, dolce tipico valtellinese: pagnotta farcita con frutta secca.

La Sagra del Bitto di Morbegno, alla metà di ottobre, con i numerosi eventi offre assaggi di formaggio, la degustazione sensoriale, i profumi del latte crudo, laboratori di cucina per bambini e per imparare a fare il formaggio…

La Valtellina è anche meta per i cercatori di funghi da gustare poi nei ristoratori locali che propongono nelle ricette tipiche.

Polenta e missoltino

In onore del 50° anniversario della sagra del Missoltino qui a Mezzegra ecco una ricetta sfiziosa con il nostro pesce di lago: polenta e missoltino.

I missoltini (“misultit”) sono una semiconserva ittica (agoni salati ed essiccati), tipici del lago di Como: forse proprio all’uso del sale devono il loro nome. I più pregiati sono quelli ottenuti dalla pesca nel mese di maggio (sebbene oggi sia vietato) su fondali sassosi, ove gli agoni vanno a deporre le uova.

I missoltini sono ormai una specialità/rarità gastronomica, imparentata con altre formulazioni più povere, come i saracch o l’aringa. Anche l’uso di accompagnarli con la polenta rimanda alle tipiche combinazioni di tutto il pesce azzurro con alimenti ricchi di carboidrati complessi (l’amido).
Porzioni: 6
Tipologia: ricette di antipasti
Stagionalità: autunno inverno
Tempo di esecuzione: 10′
Tecnica di cottura: Cottura alla griglia (o alla piastra).

Gli Ingredienti: missoltini ( 800 g circa), prezzemolo tritato (2 cucchiai), olio extra vergine (6 cucchiai), aceto di vino (6 cucchiai), polenta abbrustolita (6 fette, 600 g).
La preparazione
Preparare una polenta e tagliarla a fette.
Risciacquare i missoltini in acqua tiepida con aceto per eliminare l’eccesso di sale ed il grasso rassodato
Con il batticarne, pressare i missoltini delicatamente sul tagliere
Porre i missoltini su una griglia sufficientemente calda o, se si usa la piastra, in leggera inclinazione per evitare che friggano nel loro olio
Grigliare per pochi minuti
Rimuovere le scaglie con un coltello
Deporli su un piatto da portata, cospargere con prezzemolo tritato, aceto e olio
Servire in combinazione alle fette di polenta, anch’esse grigliate.
Come si mangiano i missoltini : I missoltini si mangiano tagliandoli longitudinalmente, aprendoli con una leggera azione di leva esercitata dal coltello ed estraendo la lisca centrale. Oltre che assaggiati nei ristoranti sul lago di Como, i missoltini possono essere acquistati in loco (nelle zone del centro Lago) e in alcuni negozi di gastronomia specializzata.. Abbinamenti: Una polenta calda o la polenta taragna possono sostituire le fette di polenta abbrustolita: in questo caso diventa piatto unico. Il vino di accompagnamento deve essere necessariamente rosso, giovane e ben corposo.
Consigliamo a tutti una visita alla sagra del missoltino dove potrete degustare questa specialità del lago e trascorrere una giornata in allegria con cibo e buona musica.

Risotto con pesce persico

La ricetta puramente lariana del risotto con pesce persico rappresenta una tipica sintesi dell’integrazione di risorse locali (il pesce) e sapere gastronomico regionale (il risotto): il risultato è un piatto ricco, entrato nell’uso della ristorazione più “alta”. Il pesce persico (un po’ come il lavarello), con carne morbida e delicata, è una preda ambita dai pescatori, non solo sul lago di Como ma anche sul lago di Lugano e in tutti i laghetti brianzoli.

Porzioni: 6
Tipologia: piatto unico
Stagionalità: tutto l’anno
Tempo di esecuzione: 45′
Tecnica di cottura: stufatura, frittura

Gli Ingredienti:
Filetti di pesce persico (800 g);
Burro (100 g);
Farina bianca (2 cucchiai, 25 g);
Salvia (12 foglie, 10 g);
Riso (500 g);
Brodo vegetale (1,5 litri);
Cipolla (n.1, 40 g);
Vino bianco secco (1/2 bicchiere);
Sale.

La preparazione…..del risotto…
Tritare la cipolla finemente e rosolarla in una casseruola per risotto con 40 g di burro.
Aggiungere il riso, mescolare e, quando è ben caldo, versare il vino bianco secco, lasciandolo evaporare, sempre rimestando con un cucchiaio in legno.
Preparare un brodo vegetale bollente o un court-bouillon di pesce.
Aggiungere il brodo con un mestolo, poco alla volta, continuando a rimestare.
Portare a termine la cottura nel tempo necessario.

La preparazione…..dei filetti di pesce persico…
Rosolare una parte della salvia in una parte del burro rimanente (40 g).
Infarinare in un piatto i filetti di pesce persico.
Friggere il pesce con burro in una padella fino a quando sarà dorato.
Estrarre i filetti e tenerli in caldo.
Quando la cottura del riso sarà ultimata, adagiarlo su un piatto da portata e disporvi i filetti a corona.
Riscaldare un po’ di burro (20 g) con il resto della salvia e versare sopra il risotto. Servire ben caldo.

Il risotto con pesce persico è un piatto unico. Un’insalata e un dessert a base di frutta sono indicati come accompagnamento. Un vino bianco secco, ad esempio il vino Franciacorta rappresenta un ottimo abbinamento.

Salsa di pomodoro della nonna Emma

Durante il periodo estivo il nonno Rino ci fornisce i prodotti a km 0 dal suo orto soprattutto i pomodori o anche il resto, a volte pensa di avere un esercito da sfamare visto il quantitativo!!!

Però è grazie al lavoro instancabile della nonna Emma durante le giornate calde, che preparando la sua salsa di pomodoro ci permette di avere le scorte per l’inverno, così poi le nostre pizze, il sugo, le lasagne oppure il brasato hanno tutto un altro sapore.

Preparazione:
Scottare i pomodori, appena saranno raffreddati eliminare la buccia e frullarli in un normale robot da cucina. In una pentola aggiungere un cucchiaio di olio, qualche fettina di cipolla e il pomodoro frullato.
A fuoco lento fare evaporare l’acqua che rilascia il pomodoro ed ecco che la nostra salsa è pronta.
Fare raffreddare il tutto e poi congelare la salsa come meglio si preferisce.
Nonna Emma di solito acquista le vaschette piccole di alluminio e poi ci fa scrivere la data sul coperchio!!!

Ecco pronte le vostre scorte per l’inverno!
Buon appetito.

Pesce in carpione

Il carpione è un pesce d’acqua dolce molto pregiato, parente della trota, ormai pressoché scomparso (in Italia si trova solo presso il lago di Garda, dove la sua pesca è rigidamente regolamentata).

Il carpione ha carni delicatissime, e per queto motivo si usava prolungarne la conservabilità cuocendolo e addizionandolo di una salsa a base di verdure e aceto. Il nome di pesce in carpione è quindi trasmigrato per la preparazione, che vede l’impiego basilare di diversi tipi di pesce di acqua dolce.

La Tipologia: ricette di antipasti
Stagionalità: primavera estate
Tempo di esecuzione: 60 minuti
Tecnica di cottura: frittura

Gli Ingredienti:
Alborelle (600 g);
Agoni (n.6) o Lavarelli;
Olio per frittura (q.b.);
Farina (150 g);
Cipolle (1/2);
Sedano (1/2 gambo);
Carota (n.1);
uno spicchio di aglio;
Pepe nero (n.6 grani);
Chiodi di garofano (n.3);
Prezzemolo tritato (20 g);
Timo selvatico o Segrigiola (1 mazzetto);
Aceto di vino (1/2 litro);
Vino bianco secco (1/2 litro);
Sale.

La preparazione…
Togliere le interiora agli agoni e alle alborelle, lavarli ed asciugarli.
Infarinare e friggere il pesce in olio bollente, scolandolo con la schiumarola quando è croccante.
Disporre il pesce in un tegame di coccio o una pirofila.
Tritare la cipolla, l’aglio, il sedano e la carota.
Rosolare in poco olio il trito, imbiondendolo, e quindi aggiungere il timo, i chiodi di garofano e i grani di pepe.
Addizionare l’aceto di vino e il vino bianco secco, portare all’ebollizione.
Versare la salsa per pesce, dentro il tegame di coccio, aggiungere il prezzemolo e coprire: si può consumare appena raffreddato, ma si può conservare per alcuni giorni al fresco.

Il carpione si presta ad abbinamenti con altri piatti a base di pesce (risotto con il persico, ecc.), ma anche a minestre. Il vino di accompagnamento deve essere preferibilmente brioso, rosato o anche rosso, come il Lambrusco.

I prodotti tipici del Lago di Como

Nella tradizione eno-gastronomica del Lago di Como si intrecciano i sapori di lago e i sapori di montagna regalandoci i prodotti tipici.

Tra i pesci di lago spiccano:
l’agone (essiccato diventa missoltino), il pesce persico, l’alborella, il lavarello, il cavedano, il salmerino, la bottatrice, il pigo.

Tra i formaggi si possono scegliere quelli con la pasta fresca o quelli più stagionati:
il caprino, i formaggini di latte di vacca, di capra o misti (freschi o stagionati), il formaggio lariano d’alpeggio (“furmagela”), la “semuda”, il “zincarlin”.
Ad accompagnare un buon piatto di formaggi le noci ed il miele artigianale lariano non devono certo mancare.

In funzione delle diverse specie botaniche che fioriscono nel periodo di produzione si distinguono le differenti tipologie di miele lariano: il miele di acacia, miele di robinia, miele di castagno, miele di tiglio, miele di melata o bosco, miele mille fiori, miele di alta montagna, miele di lampone, miele di rododendro, miele di ailanto.

Non perdetevi le nostre ricette!!!

La granita

La granita, semplice e veloce, ci rinfresca in una giornata troppo calda.

Tritare il ghiaccio aggiungere uno sciroppo alla menta, orzata e latte di mandorla, il tamarindo, sciroppo di amarena, sciroppo di mirtillo o solamente succo di limoni.

Ecco fatto!!! Ci sembra già di essere più freschi….
La granita deve le sue origine alle popolazioni arabiche che avevano invaso la Sicilia. Essi infatti avevano l’abitudine di rinfrescarsi con bibite a base di ghiaccio e succhi di frutta o acqua di rose. Si dice che le prime venissero fatte con la neve dell’Etna.

Ogni anno ad Acireale si svolge il festival dove il pubblico decide la migliore dell’anno.