Tremezzina

Il Lago di Como in tutte le stagioni

Il lago non è uguale a se stesso dodici mesi all’anno, e non è vero che valga la pena solo d’estate. Chi torna spesso di solito sceglie le mezze stagioni: si cammina meglio, si fotografa meglio e i paesi sono di nuovo dei paesi.

Primavera: le fioriture e i sentieri asciutti

Terrazza di un giardino sul Lago di Como, con platani potati lungo la riva e le montagne sullo sfondo

È la stagione in cui i giardini del lago danno il meglio: le azalee riempiono di colore i parchi delle ville e il glicine ricopre muri e pergolati dei borghi. Basta camminare per i vicoli della Tremezzina per incrociarlo.

È anche il periodo in cui i sentieri sopra il paese sono nelle condizioni migliori: la neve se n’è andata dalle quote basse, la giornata è già lunga e non si cammina nel caldo. Le passeggiate che consigliamo agli ospiti si fanno tutte in questa stagione senza soffrire.

Estate: il lago, la piscina e le ore giuste

Barca a vela e kayak sul Lago di Como in una giornata estiva, con un borgo sullo sfondo

D’estate il lago si vive nell’acqua e all’aperto. La piscina panoramica è aperta da aprile a fine ottobre e in questa stagione ogni appartamento, Casa Emy compresa, ha il suo posto assegnato con ombrellone e sdraio.

Sulle mete più famose conviene ragionare sugli orari più che sui giorni: le ville e i battelli si affollano nelle ore centrali, mentre la prima mattina e il tardo pomeriggio restano quasi tranquilli.

Autunno: la stagione migliore per camminare

Vista del Lago di Como sotto un cielo nuvoloso, con le montagne e un battello in transito

Con settembre e ottobre l’aria si asciuga, la luce si abbassa e il lago prende i colori che d’estate la foschia nasconde. È il momento in cui i sentieri sopra Tremezzina danno le viste più nitide.

Anche i paesi cambiano ritmo: si trova posto ai tavoli, si sale sui battelli senza code e le stesse strade percorse ad agosto sembrano un altro posto.

Inverno: i presepi dei paesi del lago

Il Monte Legnone innevato riflesso nelle acque del Lago di Como sotto un cielo limpido

Nel periodo natalizio, nei paesi del lago è tradizione allestire i presepi: compaiono nei cortili, sotto i portici, lungo le mulattiere. In Tremezzina c’è un percorso dedicato che li mette in fila, e a Mezzegra si visita la Casa dei Presepi.

È il modo più semplice per vedere il lago fuori stagione: si cammina poco, si sta fra le case e si capisce come vivono i paesi quando i turisti non ci sono. Per le date esatte delle aperture conviene sempre controllare i canali del Comune di Tremezzina.

Dal blog

Una mulattiera in acciottolato che sale nel bosco d'autunno, fra muretti di pietra coperti di foglie arancioni La Cappella degli Alpini a piedi da Mezzegra: dal cancello alla cappella sopra Rogaro, fra Bonzanigo, Viano e Intignano Un sentiero nel bosco d'autunno, con un muretto di pietre a secco e foglie cadute San Benedetto in Val Perlana a piedi da Mezzegra: l'abbazia romanica in fondo alla valle Paesi sul versante verde affacciati sul Lago di Como, visti dall'alto sotto un cielo nuvoloso Il Sacro Monte di Ossuccio a piedi da Mezzegra: le quattordici cappelle e il percorso misurato Tavola apparecchiata con tovaglia di lino ricamata, ceramiche decorate, candele accese e frutta d'autunno: fichi, mele, uva e noci Tremezzina Gastronomica 2026: la rassegna che accende i ristoranti del paese da ottobre a dicembre Riva di ciottoli e sassi sul lago, con una barca di legno e le montagne sullo sfondo Fare il bagno nel Lago di Como partendo da Mezzegra: dove si entra in acqua e cosa ammettiamo di non sapere Vista dall'alto sul Lago di Como dai prati in quota del Monte San Primo Il primo sentiero sopra Mezzegra: come sceglierlo se non siete escursionisti Gocce di pioggia su un vetro, con il lago e le montagne sfumati sullo sfondo Quando piove sul Lago di Como: cosa cambia con una cucina invece di una camera Vicolo acciottolato di un borgo della Tremezzina, con una persiana verde e vasi di gerani lungo il muro in pietra Greenway del Lago di Como: come cambia se dormite sul percorso